Si chiude definitivamente in Cassazione la lunga vicenda giudiziaria tra la Servizi Industriali srl e il Comune di Terracina. La Suprema Corte ha infatti respinto il ricorso presentato dalla società, che aveva chiesto un risarcimento superiore ai 10 milioni di euro, confermando di fatto la correttezza dell’operato dell’ente comunale.
La controversia nasce nel 2013, quando alla Servizi Industriali venne affidato l’appalto per la gestione del servizio di nettezza urbana e raccolta rifiuti per sei anni. L’aggiudicazione fu però annullata dal Tar del Lazio su ricorso della seconda classificata, De Vizia Transfer, decisione poi confermata dal Consiglio di Stato. Il Comune, preso atto delle sentenze, dispose la cessazione del servizio nel marzo 2015 e applicò penali contrattuali per oltre un milione di euro.
La società aveva quindi avviato un’azione risarcitoria, ottenendo in primo grado una parziale condanna dell’ente per 560 mila euro, confermata in appello. Con la decisione della Cassazione, però, viene respinto in via definitiva ogni ulteriore pretesa della Servizi Industriali, che viene anche condannata al pagamento delle spese di lite.
Si chiude così una vicenda durata oltre dieci anni, senza ulteriori esborsi per le casse del Comune di Terracina, che esce definitivamente vittorioso dal contenzioso.









