Enrico Tiero si prepara a tornare tra i banchi del Consiglio regionale del Lazio. Come riporta Laziotv, dopo la decisione del Tribunale del Riesame di Roma, che ha revocato gli arresti domiciliari, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia potrà riprendere il proprio ruolo istituzionale alla Pisana.
Il rientro formale in Aula è atteso per martedì, mentre già da lunedì, secondo quanto riferito dal suo legale, Tiero potrà tornare a svolgere le funzioni connesse al mandato. La misura cautelare era stata applicata nell’ambito dell’inchiesta per corruzione che lo vede coinvolto e aveva comportato anche la sospensione dall’incarico, scattata lo scorso 18 ottobre.
Con la revoca dei domiciliari viene meno anche la sospensione dalla carica. Di conseguenza decade automaticamente la surroga che aveva portato in Consiglio regionale Emanuela Zappone, prima dei non eletti nella circoscrizione di Latina, chiamata a occupare temporaneamente il seggio durante l’assenza di Tiero.
La vicenda giudiziaria, tuttavia, non si chiude. Il procedimento penale prosegue e la Procura di Latina continua a contestare al consigliere regionale il reato di corruzione. Secondo l’ipotesi accusatoria, Tiero avrebbe utilizzato la propria posizione politica per agevolare imprenditori operanti in diversi settori, tra cui alimentare, sanitario e rifiuti, favorendo pratiche amministrative in cambio di presunte utilità.
Nel fascicolo d’indagine figurano vari episodi sui quali gli inquirenti stanno ancora lavorando: tra questi presunte assunzioni, una somma di 6mila euro che sarebbe collegata a un’azienda impegnata nella ristorazione sanitaria, tesseramenti politici e altre circostanze ritenute rilevanti dalla Procura.
Il prossimo passaggio sarà ora quello processuale. La prima udienza è stata fissata per il 3 giugno, quando la vicenda entrerà in una nuova fase davanti ai giudici.









