Trasporto pubblico locale a Latina, il Consiglio di Stato dà torto alla Schiaffini Travel: offerta inadeguata

Un pullman Atral

Legittima, senza ulteriore possibilità di appello, l’esclusione della Schiaffini Travel dalla gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale di Latina, espletata lo scorso anno. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (V sezione) con sentenza pubblicata in data odierna. A ricorrere alla giustizia amministrativa era stata proprio la Schiaffini Travel, la società proprietaria del 30% dell’Atral, vecchio gestore del Tpl del capoluogo, contestando la sua esclusione dalla gara e chiedendo l’annullamento del verbale con il quale si attestava l’inadeguatezza della sua offerta. Il Tar con sentenza 00142/2018 le aveva dato torto, ma la società si era appellata al Consiglio di Stato chiedendo la riforma del pronunciamento del 22 marzo scorso. I magistrati della V sezione del Consiglio di Stato, presieduti da Francesco Caringella, con causa discussa il 24 gennaio 2019, hanno dato nuovamente torto alla società ricorrente, condannandola a 5mila euro, oltre accessori di legge, in favore del Comune di Latina. Il ricorso è stato respinto in quanto infondato, si legge nel provvedimento. La proposta della Schiaffini Travel è stata considerata inadeguata per via dei bus messi a disposizione, in numero inferiore rispetto a quelli richiesti.

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