Un campione di Latina ora eterno: inaugurato il centro sportivo “Vincenzo D’Amico”

Una giornata di sole, emozione e sport quella di oggi, 11 marzo 2026, che segna ufficialmente la rinascita del quartiere Q4. Con l’inaugurazione alla presenza delle autorità cittadine, si sono conclusi i lavori del centro sportivo polivalente Vincenzo D’Amico, una struttura all’avanguardia restituita alla comunità in una veste completamente rinnovata.

Alla cerimonia hanno partecipato la sindaca Matilde Celentano e l’assessore allo sport Andrea Chiarato, sottolineando l’importanza strategica dell’opera per il tessuto sociale della zona. L’impianto, di proprietà comunale, è stato progettato con un occhio di riguardo per la sicurezza: sono state infatti installate 10 videocamere di sorveglianza di ultima generazione per prevenire atti vandalici e garantire tranquillità ai frequentatori.

Il centro sarà ora affidato in gestione tramite un imminente bando pubblico, che permetterà di dare il via ufficiale alle attività sportive.

Nell’impianto sono presenti una pista da bocce e un campo di padel, tennis, basket e calcetto pronti all’uso.

Il momento più toccante della mattinata è stato lo svelamento del busto posto all’ingresso dell’impianto, che ritrae Vincenzo D’Amico. Poco distante, è stata inaugurata anche la panchina commemorativa, un dono speciale arrivato dal “Museo della SS Lazio” e dal “Clan Lazio”, a testimonianza del legame indissolubile tra l’ex calciatore e il mondo biancoceleste.

A rappresentare la S.S. Lazio sul campo c’erano il centrocampista Toma Bašić e, per la formazione femminile, il difensore Giada Mancuso, accolti con calore dai tanti tifosi e giovani atleti presenti.

La scelta di intitolare il centro di Q4 a D’Amico non è casuale. Nato a Latina il 5 novembre del 1954, Vincenzo non ha mai reciso il cordone ombelicale con la sua città natale. Nonostante la gloria nazionale e lo scudetto del ’74, il “Golden Boy” è rimasto sempre profondamente legato alle sue radici pontine, portando con orgoglio il nome di Latina sui palcoscenici più prestigiosi del calcio italiano.

Oggi, quel legame è diventato di pietra e bronzo, ma soprattutto di speranza per i ragazzi del quartiere che, calcando questi campi, potranno sognare seguendo le orme del loro cittadino più illustre.