Unanimità via Don Morosini, l’opposizione:”Atto importante, ma ora servono fatti”

L’unanimità sul piano di riqualificazione per via Don Morosini c’è, ma l’opposizione fissa subito i paletti e avverte la giunta Celentano: l’accordo in Consiglio comunale è solo un punto di partenza. Subito dopo il voto, la consigliera del gruppo Misto Daniela Fiore, il Movimento 5 Stelle e Latina Bene Comune hanno chiarito le rispettive posizioni, chiedendo misure concrete sul commercio, un ascolto permanente dei residenti e lo stop al progetto del playground.

Dal gruppo Misto la consigliera Daniela Fiore ha chiesto di superare la logica delle risposte emergenziali per puntare sulla rigenerazione economica ed evitare la perdita di funzioni urbane: “L’approvazione unanime di un documento condiviso rappresenta un segnale positivo e un risultato importante per la città. Ora però occorre trasformare gli impegni assunti in azioni concrete e continuative. Negli anni abbiamo assistito a interventi frammentari, azioni emergenziali, pulizie straordinarie e promesse a lungo termine. Ma il problema è molto più complesso e non può essere affrontato con risposte spot. Il vero nodo è la progressiva perdita di funzioni urbane: attività commerciali che chiudono, servizi che scompaiono. Se vogliamo davvero cambiare questa parte della città dobbiamo rialzare le serrande, riaccendere le luci, riportare servizi e relazioni. Via Don Morosini non ha bisogno di passerelle o annunci, ha bisogno di tornare a essere una strada viva”.

Per il Movimento 5 Stelle invece, la capogruppo Maria Grazia Ciolfi ha rivendicato l’approvazione del canale di confronto permanente con i residenti, ma ha lanciato un appello frontale alla giunta per salvare l’area verde progettata da Frezzotti: “Siamo riusciti ad approvare all’unanimità un documento che contiene impegni concreti, urgenti e immediatamente attuabili. L’emendamento accolto più importante riguarda l’istituzione di un confronto diretto, costante e strutturato con residenti, comitati di quartiere e realtà associative. Per senso di responsabilità ho deciso di ritirare l’emendamento sul playground per consentire l’approvazione unanime del documento. Tuttavia ciò non significa rinunciare a quella battaglia. Qui siamo di fronte a un giardino storico collocato nel cuore della città. Chiedo che ciascuno, per le proprie competenze, avvii immediatamente le interlocuzioni necessarie con l’ente finanziatore per verificare il trasferimento dell’intervento in una sede più idonea”.

Infine i consiglieri di Latina Bene Comune (Bellini, Coletta D., Coletta F., Isotton e la segretaria Ortu La Barbera) hanno espresso soddisfazione per il contributo dato al testo su welfare e patti di collaborazione, ma hanno chiesto verifiche stringenti sulle condizioni abitative del quartiere: “Sul grattacielo Pennacchi è necessario che il comune si attivi e coordini una serie di attività volte al controllo dal punto di vista del potenziale sovraffollamento segnalato da molti cittadini del quartiere. La sicurezza è un obiettivo prioritario che si raggiunge soprattutto attraverso la riqualificazione, la vivibilità e il presidio dei cittadini. Ci preme però sottolineare la non adeguatezza del progetto del playground: vengono in questo modo a essere sostituite aree verdi con nuove cementificazioni, in aperto contrasto con i principi di sostenibilità. Una struttura simile sarebbe invece molto più adatta in zona Gionchetto”.