Uomo di Neanderthal al Circeo, verso un nuovo percorso turistico

Evento riuscito al Circeo per la celebrazione dell’ottantesimo anniversario della scoperta del cranio dell’uomo di Neanderthal all’interno di Grotta Guattari. Il programma svolto al Circeo Park Hotel è coinciso con l’inaugurazione del percorso di accesso al sito archeologico, grazie alla costituzione di una servitù perpetua di passaggio pedonale sottoscritta dalla proprietà del terreno, società “Neanderthal”.

Partecipatala conferenza alla quale hanno preso parte Margherita Mussi dell’Università La Sapienza, Mauro Rubini della Sabap Lazio, Luca Bondioli e Mario Mineo del Museo Luigi Pigorini i quali hanno relazionato sulle nuovo conoscenze acquisite negli ultimi tempi sulla presenza e la permanenza dell’Uomo di Neanderthal in Europa. E ancora Gianluca Melandri della Sabap Lazio e Flavio Altamura che hanno illustrato interessanti particolari sulle vicende legate alla scoperta di Grotta Guattari emerse da recenti ricerche di archivio.

A fare gli onori di casa il sindaco di San Felice Circeo Giuseppe Schiboni e il direttore dell’Ente Parco nazionale del Circeo Paolo Cassola.

Francesco Di Mario, funzionario dirigente della Soprintendenza e fautore principale insieme al Comune della conferenza, ha anticipato ulteriori lavori a favore di Grotta Guattari, per il rifacimento dell’impianto di illuminazione e sistemazione della trincea di accesso. Il professor Mario Federico Rolfo, ricercatore docente presso l’Università di Roma Tor Vergata e coordinatore del Comitato Scientifico in Grotta Guattari, ha spiegato la natura degli interventi eseguiti, anticipando interessanti novità circa la datazione del paleosuolo e degli strati sottostanti attraverso nuovi metodi e strumenti di ricerca, che consentono una precisione impensabile all’epoca della scoperta.

Nuria Sanz, Onu Staff Member, ha parlato dei criteri per l’inserimento di particolari siti nell’elenco dei Beni dell’Umanità selezionati dall’Unesco, tra i quali si spera si possa inserire Grotta Guattari. Il FAI è intervenuto tramite la dottoressa Giorgia Montesano, che ha evidenziato il valore aggiunto che tale istituzione rappresenta per la valorizzazione dei siti di interesse culturale.

L’intervento conclusivo è stato del delegato ai beni culturali del Comune, Angelo Guattari, il quale ha ricordato l’impegno del Comune ad avviare un’intesa con la Soprintendenza del Lazio tesa a fissare annualmente le aperture al pubblico della Grotta, anche per consentire agli operatori del settore di inserire questo sito nei loro programmi di viaggi turistici.
Ha inoltre ricordato che per il Comune di San Felice Circeo la rinnovata veste di Grotta Guattari rappresenta solo l’inizio dell’ambizioso progetto che vuole fare di “Casa Neanderthal” il punto di partenza per la valorizzazione dell’intero parco archeologico di San Felice Circeo, realizzando un percorso di visita sulle orme delle antropizzazioni succedutesi in questo territorio, dal Neanderthal, all’epoca romana, dal medioevo alla storia contemporanea.

Soddisfatto il sindaco Schiboni per la riuscita dell’iniziativa: “Le nostre attività quotidiane sono affiancate – ha detto – da attività programmatorie legate allo sviluppo dei siti di maggior interesse nel nostro territorio. Grotta Guattari rappresenta la maggiore risorsa presente e con il convegno e l’accesso realizzato vogliamo programmare la sua vera rinascita per rendere il sito disponibile all’intera collettività”.

 

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