Semplificare le procedure urbanistiche e superare vincoli ormai considerati obsoleti. È questo l’obiettivo della nuova proposta legislativa annunciata da Pierpaolo Marcuzzi, componente del Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia – Latina, che punta all’abolizione dell’articolo 19 del Decreto Legislativo 374/1990, relativo ai vincoli sugli edifici situati in prossimità della linea doganale.
La norma, nata in un contesto storico completamente diverso, impone ancora oggi l’obbligo di autorizzazione preventiva della Direzione doganale anche per interventi edilizi minimi, con sanzioni che possono arrivare al 10% del valore dell’immobile in caso di mancato parere. Un meccanismo che, secondo Marcuzzi, sta producendo effetti distorsivi sul territorio, bloccando lavori di scarsa rilevanza e senza alcun impatto sulla sicurezza.
A rendere la situazione ancora più complessa sono state le linee guida emanate nel luglio 2020 dalla Direzione territoriale delle Dogane di Gaeta, che hanno esteso in modo significativo l’area di applicazione dei vincoli, includendo zone lontane dalla costa. Un’estensione che, nei fatti, coinvolge migliaia di abitazioni tra Terracina e San Felice Circeo, come quelle lungo la Pontina al km 104 e l’ex provinciale per il Circeo.
Marcuzzi ricorda come già nel dicembre 2020 l’allora direttore generale dell’Agenzia delle Dogane, Marcello Minenna, avesse proposto al Parlamento l’abolizione dell’articolo 19. “Oggi – conclude – è necessario rendere le norme coerenti con le reali esigenze del territorio, riducendo burocrazia e oneri per cittadini, tecnici e Comuni, senza compromettere la sicurezza”.









