Latina città metropolitana. Anzi di mare. Le idee di Coletta in una raffica di delibere per oltre 64 milioni di euro

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L’abolizione definitiva delle Province non si è ancora concretizza ma Latina si prepara al ruolo di città metropolitana. Ne ha parlato l’assessore Gianfranco Buttarelli nel corso del Consiglio comunale dell’11 agosto scorso dedicato alle linee di governo dell’amministrazione guidata dal sindaco Damiano Coletta. Ed ecco che la giunta municipale muove i suoi primi passi verso questa direzione, approfittando del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, del 25 maggio scorso, che definisce le modalità e le procedure di presentazione dei progetti per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e della città di Aosta finanziabili con fondi pubblici, sfornando una raffica di delibere pubblicate ieri all’albo pretorio.

Il sindaco Damiano Coletta
Il sindaco Damiano Coletta

Tutto ruota intorno all’atto di giunta numero 93/2016: approvazione della proposta progettuale “Latina anche città di mare” – Volano di riqualificazione urbana. Costi: 18 milioni di euro da finanziarsi con fondi statali; 891mila euro con fondi comunali; 23.211.627 euro con fondi privati; 10 milioni di euro per progetti già attivati da realizzarsi da parte del Comune attraverso altri canali di finanziamento; 12.591.698 per ulteriori interventi programmati nell’ambito del Contratto di quartiere Porta Nord. Un mare di soldi:oltre 64 milioni e mezzo di euro.

La delibera, già annunciata dall’assessore Cristina Leggio, con deleghe città internazionale e politiche giovani, si muove su un doppio binario, quello delle infrastrutture e quelle del welfare metropolitano.

Obiettivo: migliorare le condizioni ambientali, della qualità della vita e del decoro urbano attraverso un sistema di opere, volto ad adeguare ed a implementare il sistema dei servizi infrastrutturali esistenti intervenendo in particolare su quelle infrastrutture già previste dagli strumenti di pianificazione completandole, riducendo i fenomeni di marginalizzazione e di degrado sociale.

Gianfranco Buttarelli
L’assessore Gianfranco Buttarelli

Il progetto “Latina anche città di mare” prevede: il completamento della viabilità di via Massaro, il programma integrato di intervento Porta Nord per la realizzazione di interventi di edilizia residenziale pubblica e completamento di opere di urbanizzazione, il riuso dell’ex scuola di via Varsavia per ospitare attività amministrative quali il Servizio edilizia pubblica e privata e il Suap, i lavori di riqualificazione dell’ex garage Ruspi per destinarli a nuovi spazi espositivi; la rigenerazione edilizia dell’ex deposito serbatoi idrovore per la realizzazione di un centro polifunzionale al servizio del Centro disabili Tamerici, la realizzazione della rete ciclabile all’interno del circuito della Marina di Latina e strutture funzionali (tratto pedonale via Nascosa/Capoportiere), la riqualificazione delle ex autolinee di via Pio Vi e del mercato settimanale di via Rossetti, lavori di completamento di viale Le Corbusier denominato “Collo d’oca”, il recupero della scuola di Borgo Sabotino e la realizzazione di un impianto natatorio (water my friend).

Cristina Leggio
L’assessore Cristina Leggio

“Latina anche città di mare” prevede inoltre: un circuito cittadino di recupero del disagio giovanile (iniziative e programmi dedicati all’affiancamento e al recupero di giovani in situazioni di inattività prolungata da realizzarsi presso gli istituti scolastici), programmi di recupero urbano integrato e mediazione sociale (riqualificazione e valorizzazione degli ambiti cittadini, attraverso la promozione di una cittadinanza attiva e delle politiche sociali e inclusive), riqualificazione e valorizzazione degli ambiti cittadini, con pianificazione a lungo termine di interventi sociali di supporto e orientamento rivolti ai giovani (Piano azione giovani per l’individuazione dei bisogni della popolazione giovanile periferica e complessiva della città di Latina finalizzata alla definizione e attivazione di un piano integrato di interventi di coaching, sportelli informativi, azioni di supporto per lo sviluppo di imprese e opportunità occupazionali), programmi di integrazione e conoscenza della lingua italiana (corsi per l’insegnamento della lingua italiana e la realizzazione di laboratori interculturali finalizzati a sostenere e valorizzare l’integrazione sociale dei migranti a partire dal loro bagaglio culturale).

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