Latina, blitz interforze per sgomberare il canale di Rio Martino. Inutile protesta degli “Amici del mare”

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Dopo il sequestro lo sgombero. Questa mattina la Questura di Latina è dovuta intervenire a Borgo Grappa per le operazioni di sgombero del canale di Rio Martino interessato da mesi da lavori straordinari di riqualificazione. Nonostante ciò una ventina di imbarcazioni erano ancora presenti nel corso d’acqua, in violazione di una specifica ordinanza di divieto di approdo e navigazione emessa dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina.

Per altro, nello stesso sito, il 20 luglio scorso erano stati sottoposti a sequestro 300 metri lineari della sponda del canale e del relativo specchio acqueo occupato abusivamente da 45 barche riconducibili all’associazione di diportisti sportivi “Amici del Mare” e da 20 imbarcazioni per la pesca riconducibili all’associazione “Pescatori professionisti di Rio Martino”.

Oggi, al momento del blitz della Squadra Nautica di Terracina, del Reparto Mobile unitamente a Capitaneria di Porto, Carabinieri e Vigili del Fuoco, l’associazione “Amici del Mare”, già sul piede di guerra, ha avviato un sit-in di protesta. Un manifestante, salito a bordo di un’imbarcazione, ma minacciato atti di autolesionismo con del liquido infiammabile. Circostanza subito presa con dovuta attenzione dal personale dei vigili del fuoco. Gli uomini della squadra 1 A hanno subito predisposto un immediato intervento qualora ce ne fosse stato bisogno, mentre le forze dell’ordine iniziavano una trattativa con il manifestante. Fortunatamente il tutto si è risolto senza gravi conseguenze.

L’operazione di sgombero ha consentito la rimozione di circa la metà dei natanti presenti nel corso della mattinata e i restanti, per un totale di 23, nel pomeriggio.

I sigilli apposti a luglio
I sigilli apposti a luglio

 

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