Biodiversità a Fogliano, operai ex forestali allo stremo. Flai Cgil denuncia le disfunzioni della Riforma

La Flai Cgil denuncia disfunzioni nell’accorpamento del Corpo Forestale dello Stato all’Arma dei carabinieri in danno al personale operaio forestale. Il sindacato di Latina e Frosinone pone l’attenzione sul disagio lamentato dal personale dell’ex Utcb di Fogliano-Sabaudia, oggi Reparto Carabinieri Biodiversità.

Tutto ruota intorno al passaggio di 1500 operai forestali che per effetto della Riforma sono transitati dal Ministero delle Politiche agricole e forestali al Ministero della Difesa con un contratto privatistico. “Ciò, oltre a far restare in piedi i vecchi problemi, ne ha generati di nuovi – spiega la Flai Cgil in una nota stampa -. Restano i continui errori negli stipendi a seguito dell’obbligo di utilizzo per questo personale del sistema Noipa, ritardi significativi nei tempi di pensionamento a causa dei mancati accrediti da parte dell’Amministrazione all’Inps, nel percepimento della maternità e nella Legge 104 a causa di scelte infelici operate dall’ex Amministrazione ma che vengono mantenute da quella attuale dei Carabinieri. Inoltre, se ciò non bastasse, emergono nuovi gravi problemi”.

L’organizzazione sindacale denuncia il mancato rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro: “Nell’ex Utcb di Fogliano l’Rspp risulta scaduto da ormai 5 mesi. Tanti cantieri non risultano in sicurezza. Le visite mediche non sono ancora state espletate, le cassette medicinali di pronto soccorso sono da sostituire così come i Dpi. Il ricovero lavoratori è inesistente o comunque non a norma. Inoltre, alle soglie della stagione estiva il personale che turnerà alle stazioni di pompaggio idrovore lo si vorrebbe far lavorare in posti insalubri e in assenza di bagni. Le progressioni di livello, persino quelle concordate con l’ex Corpo forestale dello Stato, risultano bloccate senza una concreta motivazione”.

E si passa così al servizio antincendio boschivo “effettuato dagli operai forestali ex Corpo forestale dello Stato che si sta perdendo”. “Già nella scorsa stagione antincendio non c’è stato il consueto servizio Aib nel Parco Nazionale del Circeo – si legge nella nota stampa -. La burocratizzazione delle procedure amministrative dovute al passaggio nei Carabinieri sta danneggiando poi ancora una volta il personale che da anni opera in ufficio. Infatti, solo a questo personale non è stato attribuito il Cip identificativo (un codicetto che consente di entrare nel sistema Arma) impedendo di fatto di svolgere le funzioni burocratico amministrative che si svolgevano in passato e quelle nuove che i Carabinieri hanno posto in essere”.

“Abbiamo ritenuto necessario concedere del tempo ad una nuova controparte priva di esperienza con il personale civile e con la contrattazione sindacale ma la pazienza e la comprensione offerta sinora è finita. Il tempo è passato e troviamo davvero ingiusto che di fronte alla disponibilità da sempre data dal personale ‘civile’ alla nuova Amministrazione questa abbia corrisposto invece un progressivo peggioramento delle condizioni lavorative ed economiche”. “Forse gli operai forestali ex Cfs, non essendo stati militarizzati, sono destinati a sparire? Non pensiamo che trasformare gli operai ex Cfs in personale manutentore factotum, vagante da una caserma dei carabinieri all’altra per piccole manutenzioni, opere di giardinaggio e quant’altro, abbia poco a che fare con quello che è il compito effettivo di questi lavoratori: la tutela della Biodiversità! Ma forse la nuova Amministrazione non ha alcun interesse a mantenere la Biodiversità? E’ davvero arrivato il momento di fare chiarezza e prendersi delle responsabilità verso questi lavoratori e le 130 Riserve Naturali in cui finora hanno operato e bene!”, conclude la Flai Cgil.

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