Latina, rapine in serie in danno di professionisti: arrestato colombiano con la passione per i Rolex

Gonzalez Jhon Leiver Reina, classe 1978, è stato arrestato oggi dai carabinieri della Compagnia di Latina a seguito di indagini svolte dall’Arma in collaborazione con la Squadra Mobile di Latina su cinque rapine e una tentata rapina commesse in danno a liberi professionisti del capoluogo di Latina, tra dicembre 2017 a fine marzo 2018. Tra le vittime, derubate di orologi Rolex, denaro e preziosi vari, anche due donne. I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Le rapine a lui contestate sono avvenute in piazza Dante, in via Cattaneo, via Castelfidardo, corso Matteotti e via dei Lucani. La tentata rapina è stata commessa in danno di un manager bancario che, nonostante sotto il tiro di una pistola – poi rilevatasi finta -, ha reagito spaccando in due la stessa.

I carabinieri sono arrivati a lui attraverso la testimonianza di una vittima che ha riferito agli investigatori di aver notato nei giorni precedenti l’aggressione un’auto che probabilmente la seguiva. Dal modello della vettura, una Mercedes classe A con pezzi di carrozzeria mancanti, i militari sono arrivati all’auto di una donna che monitorata ha confermato i sospetti. Il mezzo era in uso al suo compagno, sedicente parrucchiere. La stessa auto era stata segnalata su altri luoghi di interesse per furti, studi e abitazioni di noti professionisti di Latina, dalla Squadra Mobile di Latina. Una collaborazione che da un punto di vista investigativo ha dato i suoi frutti. Le risultanze sono state condivise dalla Procura che ha chiesto e ottenuto la misura cautelare.

Il 39enne arrestato, 40 anni il prossimo 25 dicembre, di nazionalità colombiana, residente a Latina da diversi anni, secondo gli inquirenti era solito seguire le sue vittime, appositamente prescelte dopo un periodo di pedinamento, fino in auto, o nel garage ed entrava in aziona minacciandole con una pistola finta sprovvista di tappo rosso. Andava a colpo sicuro, secondo gli investigatori, dopo aver avuto contezza del possesso di preziosi e aver acquisito informazioni sulla vita privata delle vittime. Una volta messo a segno i colpi “sconsigliava” alle vittime di rivolgersi alle forze dell’ordine per evitare “problemi” ai propri figli.

I dettagli sull’operazione di oggi è stata fornita nel corso di una conferenza stampa tenuta oggi pomeriggio presso il comando provinciale dei carabinieri dal maggiore Carlo Maria Segreto, comandante della Compagnia di Latina. Di seguito una breve video intervista.

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