Addio ad Alessio Carapellotti, Cisterna piange il giovane papà che sognava di guarire

Un dolore di quelli che azzittiscono i quartieri e stringono il cuore di una comunità intera. Cisterna piange la scomparsa di Alessio Carapellotti, il giovane papà che per anni ha combattuto con una forza leonica contro un male spietato. La notizia della sua morte ha fatto in poche ore il giro della città, lasciando un vuoto immenso in tutti coloro che avevano incrociato il suo sguardo o Simply sostenuto la sua battaglia. La sua storia aveva mosso le coscienze e scaldato i cuori già qualche anno fa, trasformandosi in una straordinaria gara di solidarietà. Da quando nel 2019 aveva scoperto la malattia, Alessio non si era mai arreso: un calvario fatto di ricoveri, terapie estenuanti e viaggi continui tra le eccellenze della medicina.

Quando le cure ordinarie non bastavano più, Cisterna aveva risposto presente con un impeto d’affetto indimenticabile. La grande mobilitazione e la raccolta fondi avviata per sostenerlo avevano contagiato tutti — vicini di casa, commercianti, associazioni —, raccogliendo in un soffio le risorse necessarie per spalancare la porta della speranza oltreoceano. Nel gennaio del 2022 quel viaggio a Boston, negli Stati Uniti, per tentare la strada di una cura sperimentale: una partenza accompagnata dalle preghiere e dal tifo di migliaia di persone. Da quel volo sono passati anni di silenziosa e strenua resistenza. Alessio ha continuato a lottare a testa alta, sorretto dall’amore della sua famiglia e di chi non ha mai smesso di fare il tifo per lui. Oggi, però, il suo guerriero si è dovuto fermare. Cisterna perde un suo figlio, ma il ricordo di quel ragazzo capace di unire un’intera città sotto la stessa bandiera di speranza resterà indelebile. Alla famiglia di Alessio, alla moglie e ai suoi cari va l’abbraccio più sincero di una comunità che non lo dimenticherà.