Commercio di prossimità: firmare la proposta di legge “Confesercenti” per rilanciare l’economia dei territori e le nostre città.

di Ivan Simeone

i.simeone@virgilio.it

Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità

Finalmente una proposta di legge organica, di iniziativa popolare, pensata per sostenere in modo concreto il commercio di prossimità e i servizi locali nel nostro Paese.

Confesercenti, l’Associazione di Categoria che rappresenta il mondo del commercio e del terziario, ha promosso una “Proposta di legge di iniziativa popolare” finalizzata a contrastare il fenomeno della “rarefazione commerciale” attraverso interventi strategici e strumenti finanziari specifici.

Come ha evidenziato Niko Gronchi, Presidente nazionale di Confesercenti, con questa proposta di legge si avvia una vera “rivoluzione” per il futuro delle nostre Città.

 

Va detto subito: sostenere questa iniziativa è importante.

Per questo motivo ne condivido pienamente gli obiettivi e invito tutti a sottoscrivere la proposta. Farlo è semplice: basta accedere alla piattaforma dedicata e firmare utilizzando il proprio SPID; link https://firmereferendum.giustizia.it/…/dettagli…/6700009 e, in pochi clic, contribuire a una battaglia che riguarda il futuro economico e sociale dei nostri territori.

 

Da tempo evidenziamo come le attività commerciali di prossimità rappresentino un presidio economico, sociale e culturale indispensabile. Negozi, botteghe, mercati e piccole imprese contribuiscono alla vitalità dei quartieri, garantiscono servizi ai cittadini e favoriscono sicurezza, inclusione e coesione sociale.

Non sempre, però, la politica e le amministrazioni locali hanno dimostrato una reale sensibilità verso questo settore. Le dichiarazioni d’intenti e le promesse non sono mancate, ma troppo spesso sono rimaste prive di riscontri concreti. Salvo alcune virtuose eccezioni, si registrano ancora pochi progetti strutturati di rilancio del commercio urbano. Molte le parole, riunioni e tante belle promesse ma i fatti ben pochi.

 

La proposta di legge promossa da Confesercenti punta proprio a colmare questa lacuna, creando una cornice normativa organica e strumenti operativi in grado di riconoscere e sostenere il ruolo strategico del commercio di prossimità.

L’obiettivo è introdurre misure concrete per favorire la presenza delle attività commerciali nei centri storici e nei quartieri, contrastare la desertificazione commerciale e promuovere processi di rigenerazione urbana. Investire nel commercio locale significa sostenere l’occupazione, valorizzare le produzioni del territorio e migliorare la qualità della vita delle comunità.

 

In sintesi, la proposta prevede una serie di interventi destinati a contrastare la rarefazione commerciale, promuovere le reti degli esercizi di vicinato e favorire forme di aggregazione tra le imprese del settore. Un elemento particolarmente innovativo è rappresentato dall’istituzione delle ZESpro, le Zone Economiche Speciali di Prossimità.

Come si legge nella relazione illustrativa della proposta di legge, “alle Regioni e alle Province autonome viene attribuito il potere di individuare e delimitare le aree urbane o periurbane da destinare a ZESpro, includendo gli ambiti per i quali gli enti locali abbiano deliberato specifici programmi o progetti di rivitalizzazione finalizzati all’insediamento, al mantenimento o al sostegno di attività commerciali e di servizi di prossimità rientranti nelle dimensioni degli esercizi di vicinato”.

Per le attività già presenti all’interno delle ZESpro, così come per quelle che decideranno di insediarsi ex novo, sono previsti strumenti di sostegno finanziario, procedure amministrative semplificate e un regime fiscale di vantaggio.

 

La proposta prevede inoltre l’istituzione di un Osservatorio presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con funzioni di monitoraggio, analisi e supporto alle politiche di settore.

Completa il quadro la creazione di un Fondo per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità, destinato a finanziare le misure di sostegno e gli interventi attuativi previsti dalla legge.

Sostenere e firmare questa proposta significa scegliere città più vive, inclusive e sostenibili, dove il negozio sotto casa non rappresenta soltanto un luogo di acquisto, ma un autentico punto di riferimento per la comunità.

 

Sostenere questa iniziativa (e firmarla) significa scegliere città più vive, inclusive e sostenibili, dove il “negozio sotto casa” non è soltanto un luogo di acquisto, ma un punto di riferimento per l’intera comunità. Non si può più ragionare con slogan o parole ma puntare ai fatti concreti.

 

Per il testo integrale della proposta di legge: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009