Latina – Brescia, sarà la volta buona?

L’hanno chiamata “pareggite”, è una sindrome che colpisce solitamente le squadre forti a metà, incapaci di chiudere le partite e sistematicamente costrette a dividere la posta in palio con gli avversari di turno. Ne è terribilmente affetto il Latina, che in realtà ha esultato parecchio la settimana scorsa quando è riuscito ad acciuffare al fotofinish l’undicesimo pareggio della sua stagione. Ora però sarà il caso di invertire la rotta, perché la classifica è corta e perché le altre non stanno a guardare. Bisognerà vedere se sarà d’accordo il Brescia, la prima squadra in assoluto ad essere battuta dai nerazzurri nel campionato cadetto. I lombardi stentano in trasferta, visto che hanno perso le ultime cinque gare lontano dal Rigamonti subendo ben 14 reti. Basterà questo per ricominciare ad esultare davanti al pubblico del Francioni?

 

VIVARINI: “STIAMO CONCENTRATI E LASCIAMO STARE GLI ARBITRI”

Alla vigilia della partita Vincenzo Vivarini ha lanciato un chiaro messaggio ai suoi: “Dobbiamo affrontare il Brescia con umiltà e con il piglio giusto, pensiamo a fare risultato perché dobbiamo chiudere il girone d’andata nel migliore dei modi. E’ fondamentale portare gli episodi dalla parte nostra, lasciamo perdere gli arbitri e stiamo concentrati sul nostro obiettivo!”.

 

LA FORMAZIONE: TUTTI CONFERMATI, MA ATTENTI A D’URSO

Al match non prenderanno parte gli squalificati Rocca e Coppolaro e i soliti indisponibili Acosty, De Vitis e Di Matteo. In compenso rientreranno Mariga e Dellafiore e saranno pronti a subentrare Paponi e Boakye, parsi in evidente ripresa negli ultimi giorni. Anche Gilberto sarà ancora titolare, ma un outsider potrebbe essere D’Urso, come fatto notare dallo stesso Vivarini: “Sto seguendo con molta attenzione il ragazzo, lo vedo molto più reattivo e dopo un periodo di appannamento questa settimana l’ho visto vivo. E’ in grande forma e può ricominciare a tirare fuori le sue grandi qualità!”.

 

CORSA, BABY VALIDI E QUALITA’: LE RONDINELLE VANNO TEMUTE

Il mister ha definito il Brescia “una squadra diversa dalle ultime che abbiamo incontrato: ha un’alta esuberanza atletica, dispone di giovani con grandissime potenzialità e mostra atteggiamenti particolari perché fanno aggressione alta al portatore di palla. Dovremo essere molto bravi nella gestione della palla e nell’andare a colpire i loro punti deboli”. Mister Brocchi, quello che la scorsa primavera si ritrovò sulla panchina del Milan, proporrà il consueto 4-3-1-2 con il talentuoso Morosini alle spalle di Bonazzoli e del sempreverde Caracciolo.