Mensa scolastica, Proietti rilancia: “Riflessione su servizio a commons”

L'assessore Gianmarco Proietti

Gianmarco Proietti, assessore alla Scuola e al Bilancio del Comune di Latina, chiarisce e rilancia il contenuto della lettera indirizzata al Ministro Fioramonti a proposito del servizio mense.

Stupito della polemica sollevata dal deputato Raffaele Trano del Movimento cinque stelle, Proietti afferma che la sua proposta voleva avere un obiettivo costruttivo e assolutamente privo di una volontà di scontro con alcuno.

“Le parole della mia lettera indirizzata al ministro Fioramonti – spiega – sono state pesate una ad una. Interessante per me è stata la lettura del dossier di Alessandro Pirani, ‘Appunti per una food policy nazionale’, che studia la fattibilità del passaggio della mensa da servizio a domanda individuale a commons, cioè a bene comune essenziale”.

Come assessore al bilancio, Proietti si dichiara perfettamente consapevole che la questione delle risorse è fondamentale sia per un ente locale che per lo Stato, ma la questione che ha posto nella lettera e che spera che il Ministro faccia sua, “non è una promessa elettorale giusto per captare consenso (pasti gratis per tutti) ma sostanzialmente quella di elaborare una progettualità nuova sulle scuole”.

“Il sistema 0-6 – afferma l’assessore – va organizzato come servizio educativo e didattico e non più socio assistenziale, con la scuola dell’infanzia inserita nella scuola dell’obbligo ed i servizi in essa considerati appunto ‘commons’ cioè beni comuni per tutti e non meri servizi a domanda individuale”.

“Occorre attivare riflessioni sul piano educativo e didattico e ragionare insieme (sulla scuola non dovrebbero esistere colori governativi gialli, rossi o verdi) prima che sulla fattibilità, sulla potenzialità educativa”. Questo lo scopo della lettera indirizzata al ministro della pubblica istruzione.

“Una scuola dell’infanzia organizzata con spazi di apprendimento che vada oltre le classi, è davvero utopia?”, domanda Proietti alla luce della critica esternata da Trano.

“Se pensiamo alla edilizia scolastica oggi, potremmo dire di sì, ma io vorrei una Politica che non si arrendesse all’esistente. Il tempo mensa come tempo didattico per insegnare la corretta alimentazione, una relazione corretta con se stessi e gli altri, è un diritto per tutti o una promessa elettorale irrealizzabile? Io non inseguo il consenso, ma voglio sedermi al tavolo con chiunque abbia coraggio e capacità per sognare e dunque progettare una scuola differente da ciò che è sempre stato”, replica Proietti al deputato a cinque stelle.

“Dobbiamo trovare il coraggio e le competenze per poter mettere al centro la persona del bambino e non credo affatto che questa sia una politica vecchia. Vecchio è chi per non cambiare si convince che non si possa cambiare”, conclude l’assessore.