Possibile svolta nelle indagini sull’omicidio di Ibrahim Dibba, il 27enne di origini gambiane conosciuto come “Zala”, freddato a colpi di pistola mercoledì sera in Viale XXIV Maggio, nei pressi della Chiesa dell’Immacolata.
Gli agenti della Squadra Mobile hanno rinvenuto e sequestrato una Kia Picanto scura nel quartiere di Campo Boario. L’utilitaria, risultata essere una vettura a noleggio, sarebbe stata abbandonata subito dopo il delitto.
L’auto è ora al vaglio della Polizia Scientifica alla ricerca di impronte digitali, tracce biologiche o residui di polvere da sparo. Ascoltato anche il noleggiatore, finito di recente al centro delle cronache per altri fatti di criminalità in città.
Secondo la Procura di Latina e gli investigatori, la vettura sarebbe stata utilizzata dai killer per raggiungere il luogo dell’agguato e per fuggire subito dopo l’esecuzione. La dinamica e la precisione dei colpi lasciano ipotizzare un vero e proprio regolamento di conti pianificato nei minimi dettagli.
Tra le piste, quella della guerra tra bande rivali per il controllo delle piazze di spaccio della zona. Il sequestro del veicolo rappresenta un punto di svolta fondamentale per dare un volto alle due persone a bordo, fuggite dopo l’esplosione dei colpi.
Si scava anche attraverso le poche immagini delle telecamere di videosorveglianza e i tabulati telefonici, utili a ricostruire gli spostamenti esatti dell’auto nelle ore precedenti e successive al delitto. Le prossime ore potrebbero essere decisive.
La paura della cittadinanza
Intanto, dopo l’omicidio, cresce la percezione di insicurezza tra i cittadini. Alcuni sono intervenuti nella diretta di “Monitor” definendo l’accaduto “una morte annunciata”. Presenti anche i rappresentanti del comitato Don Morosini, che da anni si battono per ripristinare decoro e legalità nel quartiere.









