Non si spegne il grido di giustizia per Federico Salvagni, il giovane di 16 anni che ha perso la vita la notte di ferragosto dello scorso anno a Terracina. Ieri mattina, mercoledì 13, in concomitanza con la nuova udienza del processo a carico di Gioacchino Sacco, familiari e amici si sono ritrovati in un commosso sit-in davanti al Tribunale di Latina.
Un presidio silenzioso ma determinato, volto a mantenere alta l’attenzione su una tragedia che ha colpito profondamente l’intera comunità.
Il procedimento vede una partecipazione massiccia: sono ben tredici i soggetti costituiti parte civile, tra cui i parenti stretti del giovane e l’Associazione Familiari e Vittime della Strada, impegnata nel fornire supporto legale e morale in casi di questa gravità.
Durante la seduta odierna, l’aula ha ascoltato le testimonianze degli agenti di polizia che intervennero nell’immediatezza dei fatti. I poliziotti hanno ricostruito le prime fasi delle indagini e i rilievi effettuati sul luogo dell’investimento mortale.
L’attesa per la prossima udienza del 10 giugno resta alta, mentre la città continua a stringersi attorno alla famiglia Salvagni in una ricerca di giustizia che non accenna a fermarsi.









