Primo bilancio Abc Latina, debutto in rosso con saldo negativo di 125.117 euro. Il Comune apre il paracadute

In primo piano il sindaco di Latina Damiano Coletta e a destra l'assessore all'ambiente del capoluogo Roberto Lessio. Al centro Demetrio De Stefano, presidente del consiglio di amministrazione dell'Abc

La commissione Bilancio del Comune di Latina, per la seconda volta in una settimana, è stata nuovamente indetta d’urgenza per domani 26 luglio alle 10. All’ordine del giorno il bilancio 2017 dell’azienda speciale Abc Latina da sottoporre al prossimo Consiglio comunale. Con quasi due mesi di ritardo dalla scadenza del 30 maggio scorso, il bilancio di esercizio dei primi mesi di vita dell’azienda comunale istituita per la gestione del servizio di igiene urbana del capoluogo pontino approderà in aula. Un debutto in rosso, come anticipato dal dibattito politico in sede di commissioni.

Il saldo negativo

La novità è che l’importo con il segno negativo supera di gran lunga la previsione dell’azienda, passando da 26.317 euro a 125.117 euro. Un passaggio tutt’altro che indolore, non tanto per la differenza di circa 100mila euro (da sottolineare comunque che i debiti dell’Abc sono a carico del Comune e quindi dei cittadini) ma per il duro “richiamo” del collegio dei revisori dei conti dell’Abc che ha contestato le spese legali, dovute alla costituzione in giudizio contro il ricorso della De Vizia per l’annullamento di atti comunali, e la loro ripartizione tra l’esercizio 2017 e l’esercizio 2018, esprimendo parere negativo. Il bilancio, già adottato il 12 aprile 2018 dal consiglio di amministrazione dell’Abc, presieduto da Demetrio De Stefano, è stato quindi revisionato anche su invito del sindaco Damiano Coletta con nota dell’11 luglio 2018. Il primo cittadino di Latina, pur ribadendo fiducia e apprezzamento dell’operato svolto, ha espressamente chiesto al cda di voler rivalutare l’imputazione dei costi delle spese legali. Presto fatto: bilancio “corretto” e nuovo parere, questa volta positivo, del collegio dei revisori. Ma non prima di una velata polemica da parte del consiglio di amministrazione.

Rivalutata l’imputazione dei costi

“Il cda – si legge nella documentazione del bilancio –, pur ribadendo la piena legittimità dei criteri seguiti per l’adozione dell’originaria bozza di bilancio, ritiene ugualmente ammissibile procedere ad una rivalutazione della fattispecie, come auspicato dal sindaco, imputando l’intero costo delle spese legali (anche quelli relativi al ricorso per motivi aggiunti) per l’anno 2017, e dunque incrementando la perdita esposta in bilancio a 125.117 euro. D’altra parte i costi andranno comunque sostenuti sicché l’imputazione dei medesimi nell’esercizio 2017, determinerà una corrispondente riduzione dei costi da imputare al bilancio d’esercizio 2018”. Della serie… “attacca l’asino dove vuole il padrone”.

Quelle spese legali…

Nelle note restano i dubbi precedentemente espressi dal collegio dei revisori dei conti di Abc sulla necessità dell’incarico legale, “accessorio” all’avvocatura comunale, conferito dall’Abc a due avvocati e il mancato ricorso ad una modalità di evidenza pubblica, considerando che l’importo necessario superava la soglia dei 40mila euro. Il consiglio di amministrazione su questi aspetti ha replicato al collegio citando la giurisprudenza a sostegno della scelta operata. Ma intanto il collegio dei revisori dei conti, acquisiti elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il proprio giudizio (positivo, vista la revisione dell’imputazione delle spese legali) ha ricordato che “l’organo amministrativo è responsabile per la redazione del bilancio d’esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali”.

L’ok del collegio dei revisori dei conti

Il collegio richiama anche la responsabilità del consiglio di amministrazione in merito alla valutazione della capacità dell’azienda ad operare in continuità, ricordando eventuali alternative realistiche come la liquidazione o l’interruzione dell’attività. Per il resto l’ok del collegio al bilancio Abc approvato dal cda il 23 luglio 2018 in revisione al precedente documento che indicava la perdita di 26.317 euro anziché 125.117 euro. “I nostri obiettivi sono – scrivono i revisori –: l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio di esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, la corrispondenza dello stesso alle risultanze della gestione e l’emissione di una relazione che includa i nostri rilievi e valutazioni”.

Accantonamento fondo vincolato, passaggio obbligato

Dunque, il passaggio in Consiglio comunale per l’approvazione del primo bilancio (in rosso) dell’Abc. L’amministrazione comunale apre il paracadute: nella bozza di deliberazione è stata richiamata la normativa in materia che prevede, in caso di esercizio o saldo finanziario negativo di un soggetto, che le amministrazioni pubbliche partecipanti accantonino nell’anno successivo in apposito fondo vincolato un importo pari al risultato negativo non immediatamente ripianato, in misura proporzionale alla quota di partecipazione. Dunque, dopo l’approvazione del bilancio di Abc, con atto separato, l’amministrazione provvederà ad effettuare l’accantonamento.

L’esame in commissione Bilancio

Domani in commissione l’esame del bilancio di Abc e della proposta di deliberazione per l’approvazione dello stesso alla presenza dell’assessore Gianmarco Proietti, del dirigente del Servizio finanziario dell’ente Giuseppe Manzi e del responsabile del coordinamento controllo Abc Diego Vicaro.

 

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