Sabaudia, inchiesta chioschi: Secci torna in libertà

Giovanni Secci torna libero. È arrivata dal Tribunale del Riesame la decisione che revoca la misura cautelare per l’ex vice sindaco di Sabaudia.

Una svolta che arriva proprio mentre a Latina è proseguito il processo che vede Secci imputato insieme ai dipendenti comunali Giuseppe Caramanica ed Elisa Cautilli.
L’accusa per tutti è di turbativa d’asta per l’assegnazione dei chioschi sul lungomare, bando del 2025.

Al centro dell’inchiesta c’è la vicenda dell’imprenditore Fabrizio Gallo. Gallo si era aggiudicato cinque chioschi, poi il Comune gli aveva negato la gestione. Dopo aver avuto ragione al Tar, Gallo si è ora costituito parte civile nel procedimento penale.

L’udienza di ieri è stata molto movimentata. La difesa di Elisa Cautilli ha chiesto di procedere con rito abbreviato condizionato, subordinato all’ascolto dell’avvocato Lucio Lacerenza, il legale che aveva assistito il Comune nella stesura del bando.

Il PM Giuseppe Miliano ha invece chiesto di poter sentire come teste a prova contraria l’altro imputato, Giuseppe Caramanica.

Spazio poi alle dichiarazioni spontanee di Secci, che ha ripercorso tutta la vicenda degli affidamenti, si è difeso dalle accuse e ha criticato duramente l’operato della Procura.

Nel suo intervento finale, l’ex vice sindaco ha attaccato direttamente il PM Miliano, chiedendo al giudice Ciccone di valutare se nelle affermazioni contenute nel decreto di giudizio immediato ci siano gli estremi per una segnalazione.