Il Consiglio comunale di Sezze ha approvato all’unanimità, nella seduta del 5 novembre, l’istituzione dell’Albo d’oro degli Internati Militari Italiani (IMI), per ricordare i circa 300 cittadini setini deportati nei lager nazisti dopo l’8 settembre 1943 per aver rifiutato di collaborare con il regime nazifascista.
Un riconoscimento permanente a uomini che affrontarono fame, privazioni e lavoro forzato, pagando con la prigionia la scelta di non piegarsi al nazifascismo.
«Con questa deliberazione Sezze compie un atto di giustizia e riconoscenza verso uomini che ebbero il coraggio di dire no», ha dichiarato il sindaco Lidano Lucidi, sottolineando l’importanza di trasmettere la loro storia alle nuove generazioni.
L’iniziativa si collega anche alla cerimonia nazionale del 18 settembre a Montecitorio, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante la quale è stata ricordata la vicenda dei 300 internati setini.
«La memoria deve diventare conoscenza e responsabilità», ha concluso Lucidi. L’Albo d’oro sarà uno strumento per custodire i nomi e le storie di questi cittadini, riaffermando i valori della libertà, della dignità umana e della democrazia.









