Anche Latina si è fermata per il No Meloni Day.
Questa mattina centinaia di studenti di diversi plessi e istituti della città sono scesi in piazza con un corteo, aderendo allo sciopero nazionale studentesco di oggi, venerdì 16 ottobre, che sta portando migliaia di ragazzi in 50 piazze in tutta Italia.
Una mobilitazione che guarda esplicitamente a quanto sta accadendo in Francia e in Spagna, come sottolineato dagli stessi collettivi: “Facciamo come in Francia”.
La giornata, che coincide anche con lo sciopero del personale scuola indetto dal sindacato SISA e con disagi su trasporti e voli, è stata indetta contro le politiche scolastiche, economiche ed estere del governo Meloni.
Al centro delle rivendicazioni dei ragazzi di Latina, il ritiro del cosiddetto “decreto razzismo” – il nuovo decreto Scuola con il tetto del 30% di studenti stranieri per classe e il divieto di burqa e niqab -, ma anche il caro vita, il caro benzina, il carovita studentesco, la mancanza di alloggi a prezzi accessibili per i fuorisede, il degrado delle strutture e il modello di “scuola-caserma”.
Striscioni, cori e cartelli lungo le vie del centro per chiedere più diritto allo studio, più investimenti sulla scuola pubblica, più tutele e meno spese militari.
“Non è solo uno sciopero della scuola – è il messaggio dei collettivi – è contro un governo che ha peggiorato le condizioni sociali ed economiche”.
La protesta di oggi è considerata l’antipasto dello sciopero generale del 30 ottobre.









