L’ennesimo caso di violenza domestica. Un 30enne di Terracina, classe 1995, è finito in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi nei confronti della compagna convivente.
Secondo quanto ricostruito, la donna avrebbe vissuto per mesi sotto continue umiliazioni, offese e aggressioni. Fino all’episodio più grave, lo scorso 20 ottobre: una lite in casa degenerata, con pugni e schiaffi al volto che le hanno provocato ferite serie.
Mentre cercava di chiamare aiuto, l’uomo le avrebbe strappato il cellulare dalle mani distruggendolo, per impedirle di chiedere soccorso.
Solo la mattina dopo la vittima è riuscita a contattare i familiari e a farsi accompagnare al pronto soccorso. Da lì la decisione di denunciare tutto al Commissariato di Terracina.
Gli agenti, coordinati dalla Procura di Latina, hanno raccolto la denuncia, acquisito i referti medici e ricostruito i precedenti episodi. Un quadro ritenuto grave dal GIP, che ha disposto la custodia cautelare in carcere.








