Marina di Latina, altra grana per Coletta: chiesta trasparenza e legalità anche sulle gare per le passerelle

E’ di oggi la pubblicazione all’albo pretorio del Comune di Latina della determina dirigenziale del servizio Politiche di gestione e assetto del territorio, patrimonio e demanio per l’esecuzione degli interventi di ripristino funzionale delle infrastrutture di accesso agli arenili della Marina per l’importo complessivo di 33.670,50 euro. In base all’atto del dirigente Umberto Cappiello i lavori saranno assegnati con il criterio del minor prezzo sull’importo da porre a base di gara pari a 25.240,50 euro, a parziale minima modifica rispetto ad una precedente determina. Secondo quanto dichiarato dall’assessore Giulio Capirci, in sede di question time dell’11 maggio scorso, in risposta all’interrogazione del consigliere Nicola Calandrini, la gara per la sistemazione delle passerelle sarà informale poiché di importo sotto-soglia e riguarderà in special modo il tratto che va da Capoportiere a Rio Martino, con strutture più disastrate rispetto al tratto da Capoportiere a Foce Verde.

A parte il fatto che la procedura di gara, per quanto informale, risulterebbe ad oggi, 22 maggio, in ritardo rispetto alla tabella di marcia annunciata dall’amministrazione comunale che aveva dichiarato di consegnare passerelle agibili entro il primo giugno, la somma stanziata è apparsa sin da subito insufficiente a garantire la sicurezza degli utenti, e utenti disabili, atteso che le passerelle sono malconce davvero, con tavole divelte, spezzate e supportate da impalcature ormai fradice, che si sgretolano solo a sfiorarle. Sul lungomare di Latina si contano circa 30 passerelle, oltre la metà proprio nel tratto tra Capoportiere e Rio Martino dove dovrebbero concentrarsi maggiormente gli interventi, come dichiarato dall’assessore Capirci. Lo stanziamento oltre ad apparire “inconsistente” per la riparazione di tutti gli accessi appare paradossalmente anche uno spreco, poiché il rattoppo potrebbe rivelarsi vano oltre che pericoloso. Ma c’è dell’altro.

La storia delle passerelle, come denunciato più volte dall’attivista cinque stelle del meetup “256 i grilli e le cicale”, Rita Schievano, grida vendetta poiché per ben due volte il Comune ha affidato lavori, nel 2015 di importo pari a 78mila euro e nel 2016 di 38mila, mai eseguiti ad eccezione di un intervento “palliativo” in prossimità del lido Amarilly, per un importo di 6.500 euro. Una beffa. La determina di oggi e il caso dei chioschi lato Rio Martino che nei giorni scorsi ha visto il sindaco Damiano Coletta recarsi in Questura per denunciare presunte “rinunce” anomale, ha spinto l’attivista grillina ad intervenire nuovamente.

Rita Schievano
Rita Schievano

“La vicenda che riguarda i chioschi sul lato Rio Martino – afferma Rita Schievano – sta diventando il gossip quotidiano soprattutto perché per la prima volta un’amministrazione si rivolge alla Questura per accertare se ci siano o meno episodi legati alla ‘criminalità’ che stanno inducendo i vincitori della gara a rinunciare. Ed è proprio in ragione di tanta decantata trasparenza e legalità che torno a chiedere a quest’amministrazione di verificare le due gare passate che interessano i lavori di manutenzione alle infrastrutture site sugli arenili , rivolgendosi alla Procura e agli organi competenti. E’ stata pubblicata oggi all’albo pretorio, la determina relativa al nuovo intervento manutentivo sulle passerelle per un importo di 33.000 euro, lavori che non serviranno a molto se non a rendere visivamente sicure delle strutture che non lo sono affatto, poiché la parte lignea sottostante è marcia. Si sottovaluta una situazione ben più grave e segnalata da tempo anche con una nota protocollata dalla sottoscritta che già lo scorso anno chiedeva chiarimenti”.

 

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