Certificato pazzo, lo psichiatra arrestato resta muto dal gip

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Si è avvalso della facoltà di non rispondere lo psichiatra del Centro di salute mentale di Fondi, Quadrino, arrestato nell’operazione “Certificato pazzo”. Il medico avrebbe, secondo il Nas di Latina che aveva portato avanti le indagini, concesso in cambio di denaro certificati falsi a numerosissimi clienti per ottenere pensioni di invalidità, licenze di caccia e agevolazioni per detenuti.

Il medico sarebbe stato incastrato dalle telecamere nascoste dagli investigatori nel suo studio che avrebbero ripreso anche la cessione di denaro. Dalle intercettazioni ambientali sembra chiaro – sempre secondo gli inquirenti – che tutti fossero consapevoli della scorciatoia presa. Certificati falsi a prezzi schiacciati che avrebbero raccolto una vasta clientela portata al dottore anche da professionisti che facevano da tramite per categorie diverse.

Il comandante del Nas di Latina, Felice Egidio

Ieri mattina il giudice Giuseppe Cario si è recato nel carcere di via Aspromonte per l’interrogatorio di garanzia. Antonio Francesco Maria Quadrino, assistito dagli avvocati Maria Cristina Sepe e Virginio Palazzo, ha però preferito restare in silenzio.

Ha parlato, invece, Bruno Lauretti, difeso dagli avvocati Italo Sciscione e Fabio De Felice. Ha fornito la sua versione dei fatti. Per lui i difensori hanno chiesto la scarcerazione, anche per una misura meno afflittiva, date le sue delicate condizioni di salute. Il giudice su questo si è riservato. Si è avvalsa della facoltà di non rispondere anche Silvana Centra, difesa dall’avvocato Gianni Lauretti.

 

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