Conti in equilibrio, servizi confermati e misure a sostegno delle famiglie. Sono questi i temi al centro delle recenti sedute dei Consigli comunali di Cisterna e Sezze, chiamati ad approvare gli atti fondamentali per la gestione finanziaria degli enti e per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
A Cisterna il Consiglio comunale ha dato il via libera all’assestamento generale di bilancio e alla salvaguardia degli equilibri finanziari per il 2026, passaggio previsto dalla normativa entro il 31 luglio. La verifica effettuata dagli uffici ha confermato la solidità dei conti dell’ente, consentendo un adeguamento del bilancio pari a circa 810 mila euro senza compromettere l’equilibrio finanziario complessivo.
Le maggiori risorse disponibili saranno destinate a interventi considerati strategici dall’amministrazione, tra cui la manutenzione delle strade e degli edifici scolastici, il rafforzamento della sicurezza informatica, il trasporto scolastico degli alunni con disabilità e il potenziamento di alcuni capitoli relativi al personale. Tra le entrate figurano inoltre fondi destinati agli asili nido, al trasporto degli studenti con disabilità, risorse del PNRR per la digitalizzazione e maggiori introiti derivanti dalle concessioni edilizie.
Nella stessa seduta è stato approvato anche il Piano Economico Finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani per il quadriennio 2026-2029. Il documento, elaborato secondo il metodo definito da ARERA, prevede per il 2026 un costo complessivo di 8,289 milioni di euro, leggermente inferiore rispetto all’anno precedente.
Sulla base del piano sono state approvate anche le tariffe Tari 2026. La tariffa comunale resta sostanzialmente invariata rispetto allo scorso anno, ma viene introdotta una misura di sostegno sociale che prevede uno sconto del 25% sulla prima rata o sull’unica rata in acconto. Il beneficio interesserà 1.954 famiglie con ISEE fino a 9.000 euro oppure nuclei con ISEE fino a 20.000 euro e più di quattro figli.
“L’approvazione entro i termini di legge dell’assestamento generale di bilancio e della salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2026, insieme al Piano economico finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani per il quadriennio 2026-2029 e alle tariffe Tari 2026, rappresenta un risultato di grande importanza per il nostro Comune”, hanno commentato il sindaco Valentino Mantini e l’assessora al Bilancio e ai Tributi Maria Innamorato, sottolineando come il risultato confermi “una gestione responsabile delle risorse pubbliche e l’attenzione concreta alle esigenze dei cittadini”.
A Sezze, invece, il Consiglio comunale ha approvato le nuove tariffe Tari 2026, che prevedono una riduzione di circa il 2% per famiglie e imprese nonostante l’aumento dei costi sostenuti dal servizio. “La riduzione della tariffa non è il frutto del caso, ma il risultato di un percorso amministrativo iniziato anni fa e costruito attraverso scelte precise”, ha spiegato il sindaco Lidano Lucidi.
Tre i fattori che hanno consentito di raggiungere questo risultato. Il primo è il costante incremento della raccolta differenziata, passata dal 13% del 2010 a circa il 60% nel 2025, con un picco del 64% registrato nel giugno 2026. Un dato che ha consentito di ridurre sensibilmente i costi di smaltimento del rifiuto indifferenziato. Il secondo elemento riguarda il contrasto all’evasione totale della Tari. Negli ultimi anni il Comune ha individuato quasi 400 utenze e attività economiche non presenti nella banca dati comunale, ampliando la platea dei contribuenti e distribuendo il costo del servizio su un numero maggiore di utenti.
Infine, ha contribuito alla riduzione delle tariffe la valorizzazione economica dei materiali raccolti in modo differenziato. Carta, cartone, plastica, vetro e alluminio vengono infatti conferiti sul mercato e i relativi proventi reinvestiti per ridurre il costo complessivo del servizio. “Se tutti pagano il giusto, tutti possono pagare di meno”, ha evidenziato Lucidi, sottolineando come l’amministrazione intenda proseguire nel percorso di miglioramento della raccolta differenziata, di contrasto all’evasione e di efficientamento del servizio per continuare a contenere il peso della Tari sulle famiglie e sulle imprese.









