Da Terracciano a D’Apuzzo, il Latina Calcio cambia corso

Il nuovo presidente del Latina Calcio, Pino D'Apuzzo (Foto di Giuseppe Virga Maccano)

La fuga di notizie nel pomeriggio ha preceduto l’ufficialità della tarda serata.

Pino D’Apuzzo, per nove anni vicepresidente, è il nuovo presidente e Amministratore unico del Latina Calcio 1932, con il 52% delle quote, mentre Terracciano diventa socio di minoranza con un pur significativo restante 48%. Cambio al timone dopo quattro campionati di Serie D e sei di Serie C. Lo scenario è comunque destinato a cambiare ulteriormente, con l’ingresso di nuovi soci. A partire da Simone Cinti, di Fiuggi, titolare del gruppo MAG, che ha avuto un ruolo attivo nella gestione, dopo l’aggiudicazione al Latina Calcio, del centro sportivo Capo I Prati nella città termale, dove la squadra di Volpe ha svolto la preparazione e dove gioca la Juniores Nazionale fuori classifica.

L’avvicendamento è stato sancito nella giornata di lunedì, motivato da questa nota diramata dall’ufficio stampa:

“Questa operazione nasce dalla crescente necessità da parte del presidente Terracciano di dover rivolgere maggior impegno alle proprie attività imprenditoriali e dalla contestuale piena disponibilità del socio D’Apuzzo ad assumere in prima persona la guida del club”.

Queste le prime dichiarazioni da presidente: “Sono entusiasta ed orgoglioso di questa nomina. Ringrazio Antonio Terracciano per lo straordinario impegno, la passione e la dedizione profusi nei suoi nove anni alla guida del club. Nove anni di storia condivisa, di sacrifici e di gioie sportive, che resteranno indelebili nella storia della società”.

Fatto sta che quello sancito nello studio notarile segna la fine di un’era, durata nove anni e ne inizia una nuova, con il ritorno di un latinense doc nel ruolo di presidente della società calcistica nerazzurra.

Prossimi step. Sul campo incombe Sambenedettese – Latina di domenica 11 e Latina – Atalanta Under 23 di mercoledì 14. Se questi però sono obiettivi prettamente di tecnico e giocatori, sarà invece la società, ora a guida D’Apuzzo, a dover far fronte, entro il 16 ottobre, alle spettanze di stipendi, previdenza e fisco, per oltre 500 mila euro.