Patricia, in aula l’ex fidanzato:”Quella sera non ero in casa”

Si è svolto l’interrogatorio di Luca Desideri, l’uomo indagato per omicidio colposo e omessa custodia di animali a seguito della tragica morte di Patricia Masithela. La giovane di 26 anni, di origine sudafricana, fu sbranata dai cani dell’ex fidanzato la sera del 13 gennaio 2025, all’interno di una proprietà al Piccarello, all’ingresso della città.

Assistito dall’avvocato Stefano Sabatino, Desideri ha risposto per oltre un’ora al pubblico ministero Giuseppe Bontempo. L’uomo ha spiegato che da diversi giorni non dormiva più in quella casa e che non si trovava lì al momento dei fatti. Ha inoltre precisato che la relazione con la ragazza era finita da tempo, che non l’aveva invitata e che la giovane non aveva motivi per andare lì quella sera.

Secondo la ricostruzione della Polizia, Patricia conosceva la casa e sapeva come aprire il cancello. Probabilmente non si aspettava di trovare gli animali liberi. I cani si muovevano tra il cortile e l’interno della struttura, che versava in stato di abbandono e con le portefinestre aperte. Ad aumentare l’aggressività degli animali potrebbe essere stata la presenza di una cucciolata. Nella proprietà c’erano in tutto cinque cani, compresi i cuccioli e un meticcio.

L’autopsia del medico legale Alessandro Tavone ha confermato una morte atroce dovuta alle ferite. La Procura ha disposto accertamenti anche sulle salme dei due cani responsabili dell’attacco (successivamente deceduti) affidandoli a un veterinario. Le indagini proseguono per chiarire le responsabilità sulla sicurezza della proprietà e sulla custodia degli animali.