Nasce Fare Donna, il nuovo progetto del Centrodestra

Si chiama “Fare Donna” ed è il nuovo progetto civico che nasce nell’area del centrodestra di Latina con l’obiettivo di aprire un confronto e costruire proposte concrete sui temi che riguardano la vita professionale, economica e sociale delle donne.

Un progetto che vuole portare nel dibattito cittadino una prospettiva precisa, propria di una cultura di centrodestra, senza però trasformare il tema femminile in una contrapposizione ideologica: al centro ci sono lavoro, impresa, famiglia, maternità, autonomia economica, formazione e merito, insieme alle condizioni che possono permettere a una donna di scegliere liberamente il proprio percorso.

Una posizione chiara anche sul tema delle quote rosa, uno degli argomenti che più spesso hanno caratterizzato il dibattito sulla rappresentanza femminile. Secondo “Fare Donna” non possono essere considerate un obiettivo in sé, ma certamente hanno avuto una funzione nel rompere equilibri consolidati e nell’accelerare processi che altrimenti sarebbero stati più lenti, ma il traguardo deve essere un sistema nel quale una donna non abbia bisogno di essere scelta perché donna, ma abbia la possibilità di competere e arrivare ai vertici per le proprie capacità. Per “Fare Donna” il tema delle pari opportunità passa quindi soprattutto dalla possibilità di partire dalle stesse condizioni e di vedere riconosciute capacità e risultati. La politica può e deve intervenire dove esistono ostacoli, ma senza sostituirsi al merito né decidere in anticipo dove debba arrivare una persona.

A coordinare l’iniziativa sarà Lina Mammaro, imprenditrice, fondatrice e direttrice di The English House, realtà attiva nella formazione linguistica di bambini, ragazzi e adulti e nella preparazione alle certificazioni internazionali Cambridge. Lina Mammaro da diversi anni è anche referente per Latina della Fondazione Umberto Veronesi, affiancando all’attività professionale un impegno costante nel sociale e nella promozione di iniziative di solidarietà e raccolta fondi per la ricerca.

Fare Donna nasce nel solco dell’esperienza civica di “Fare Latina”, il movimento fondato e presieduto da Annalisa Muzio, oggi assessore all’Urbanistica e ai Borghi del Comune di Latina. Un percorso al quale Lina Mammaro ha partecipato direttamente, mettendosi in gioco anche sul piano elettorale: nel 2024 è stata candidata al Consiglio comunale di Sermoneta nella lista a sostegno della sindaca Giuseppina Giovannoli, come referente di Fare Sermoneta.

Un’esperienza che ha consolidato il suo impegno civico sul territorio e che oggi prosegue con un progetto rivolto alle donne, alle loro esperienze e alle opportunità che il territorio può offrire:  “La politica mi è sempre piaciuta, ma non quella fatta di partiti, bandiere o poltrone. Mi piace la politica che parte dalle persone, dal territorio, dalle idee e soprattutto dalle cose concrete che si possono fare – spiega Lina Mammaro – credo nella forza di un progetto capace di mettere insieme persone diverse che condividono la stessa voglia di fare qualcosa per il proprio territorio”.

La scelta di occuparsi di donne nasce anche dalla sua esperienza personale e professionale. Lina Mammaro ha costruito un’impresa interamente al femminile e conosce quindi da vicino sia le opportunità sia le difficoltà che possono accompagnare il percorso lavorativo di una donna: “Ho visto quanto noi donne siamo capaci di costruire, organizzare, rischiare, prenderci responsabilità e ricominciare, ma ho visto anche quanto sia ancora difficile tenere insieme lavoro, famiglia, figli, ambizioni e responsabilità. Per questo – aggiunge Lina Mammaro – ho deciso di sposare appieno questo progetto e accettato l’invito a diventare referente di questo nuovo movimento civico per cui ringrazio Annalisa Muzio e il Direttivo di Fare Latina”.

Tra le proposte allo studio ci sono lo Sportello Donna & Impresa, percorsi di mentoring e formazione, iniziative per il rientro al lavoro dopo la maternità e una rete tra imprese e professioniste, con particolare attenzione anche alle giovani e alle nuove professioni.
Il progetto ha già raccolto numerose adesioni tra professioniste, medici, imprenditrici, mamme e donne impegnate ogni giorno nel lavoro e nella crescita dei propri figli. Un gruppo eterogeneo che sarà presentato, insieme alle linee del progetto, nel corso della conferenza stampa di lancio di “Fare Donna”, in programma nelle prossime settimane.