Depfa/Acqualatina, Procaccini spara al serbatoio della politica: no ad Acea, i Comuni hanno diritto di prelazione

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Nicola Procaccini appena rieletto sindaco di Terracina

Nicola Procaccini, sindaco di Terracina, ha già indossato l’elmetto e caricato il fucile a pallettoni per “sparare” dritto al serbatoio politico di Acqualatina e riempirlo con acqua pubblica. Non vede l’ora. E per iniziare ha risposto, cortesemente, alla convocazione della Depfa Bank: sono disponibile per il giorno 7 settembre 2016, previa intesa sull’orario.

L’istituto bancario, con sede a Dublino, ha convocato i sindaci pontini (6 o 7 settembre presso un notaio di Roma) per conoscere le intenzioni di voto sul bilancio societario di Acqualatina (assemblea prevista in prima convocazione 8 settembre e in seconda il 9) minacciando gli stessi, ovvero coloro che rappresentano i dieci comuni che nel 2008 hanno sottoscritto pegni sulle quote societarie a fronte di un mutuo da 114 milioni e mezzo di euro (linea di credito chiusa a 96 milioni e 203mila euro)  di surrogarli nel diritto di voto qualora avessero intenzione di mettersi di traverso. Procaccini anticipa le sue mosse: “Alla Depfa dirò che non potrà sostituirsi al diritto di voto dei Comuni poiché si andrebbe a violare lo statuto che stabilisce la prevalenza pubblica, fissata ad almeno il 51%, dell’assetto di Acqualatina. La questione, per il Comune di Terracina, è stata approfondita dallo studio legale dell’ente, rappresentato dagli avvocati Lina Vinci e Martina Iannetti che hanno trovato convergenza su questo punto”. Il Comune di Terracina alla riunione con la Depfa bank sosterrà, in definitiva, che la condizione di mancata approvazione del bilancio non rientra nell’evento rilevante come definito dallo stesso soggetto finanziatore ma come un atto che non può essere sottratto alla parte pubblica.

La tesi dell’avvocatura del Comune di Terracina trova una corrispondenza con quella del Comitato pubblico di Acqualatina, ampliamente diffusa alla stampa nella giornata del 3 settembre scorso attraverso un comunicato.

In quanto all’intenzione di voto per il bilancio societario del 2015, Procaccini non ha dubbi: “L’ho già bocciato. La mia posizione non è fare ‘ammuina’. La contestazione è nel merito, non mi interessa il ‘peso’ nel consiglio di amministrazione”.

La battaglia di Nicola Procaccini per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato passa solo per una strada: “Esercitare il diritto di prelazione sulle azioni detenute dal privato Idrolatina/Veolia (ipotesi suggerita anche dal sindaco di Bassiano Domenico Guidi). I sindaci del Partito democratico, invece, si stanno distinguendo per favorire la scalata di Acea e trovare la quadra nel consiglio di amministrazione. Della serie cambia l’orchestra ma la musica è sempre la stessa”.

Procaccini conclude ricordando come nel tempo Acqualatina abbia fatto di tutto “per mantenere il cappio attorno ai Comuni”. “Al Comune di Terracina non ha mai restituito i 3 milioni e 800 mila euro del mutuo che ci avrebbero consentito di liberarci della Depfa bank”.

Aggiornamento

Sandro Bartolomeo
Sandro Bartolomeo

Le dichiarazioni di Procaccini hanno suscitato, nel pomeriggio di oggi, la reazione dei sindaci del Pd. A parlare è il coordinatore provinciale della consulta degli eletti del Partito democratico, il primo cittadino di Formia, Sandro Bartolomeo: “I sindaci pontini del Partito Democratico – afferma – hanno deciso all’unanimità di votare contro il bilancio consuntivo presentato da Acqualatina. Tale disposizione, fortemente ribadita, è perfettamente coerente con le posizioni tenute nel tempo dai sindaci del centrosinistra. Il primo cittadino di Terracina è finora l’unico sindaco aderente all’area del centrodestra che ha votato in sinergia con i comuni amministrati dal centrosinistra condividendo la presa di posizione che discuteremo nella prossima seduta dell’assemblea. Non si comprende come possa immaginare posizioni diverse da parte del Pd”.

“Ad ogni modo – prosegue Bartolomeo – , non è tempo per le polemiche. In questa fase l’unità dei sindaci è più importante delle stesse collocazioni politiche. Né vogliamo favorire chicchessia: siamo per la ripubblicizzazione del servizio idrico e per tanti di noi non si tratta di un’idea dell’ultima ora. Siamo certi che anche altri sindaci civici vorranno convergere su questa posizione. Ci incontreremo prima dell’assemblea di Acqualatina per conoscere anche le loro posizioni e concordare, me lo auguro, una strategia comune”.

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